LETTERE SENZA INDIRIZZO

img_20160921_184142_898

Ciao, amici ^_^

A partire da lunedì p.v., il mio blog si arricchirà della sezione “Lettere senza indirizzo”, quelle lettere che, ormai, non si scrivono più. Ma quante  emozioni, se fossero fermate per più di qualche momento, fino a prendere corpo in una lettera, non si perderebbero nel flusso inarrestabile degli eventi!

Scrivere una lettera obbliga a stazionare nell’emozione che si è provata, per  il tempo  e nello spazio in cui le parole, con i loro ritmi, con i loro incastri, finanche con i loro travestimenti, si sono assemblate in un corpo pieno che proclama tutta intera la ferita o la gioia da cui quell’emozione è emersa.

Se non le si ferma su un foglio, invece,  sono tante le emozioni che si lasciano cadere nel vuoto, ed è così, a volte, che le si dimentica.

Ho immaginato, allora, di scrivere delle lettere, lasciandomi suggestionare dalle emozioni che altri hanno provato nella realtà o che mi hanno suggerito la lettura di un libro, di una poesia. Ho immaginato di scrivere su commissione, come Florentino Ariza nel romanzo  “L’amore ai tempi del colera” di  Gabriel García Márquez.

Sono  “lettere senza indirizzo”, perché  rivolte a quelle voci che si interrompono, a quelle emozioni che si sono perse quando, dallo scaffale della vita, c’è chi se ne è disfatto credendo di non saperne che fare.

Ne posterò una ogni lunedì. Stay tuned  😉

Gabriella

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...