Caro amore…

“Tutto ha un inizio e tutto ha una fine” mi scrivi… No!

Ti prego, no!

Tra questa fine e l’inizio un pendolo è  il mio amore, un pendolo impazzito che cerca ragioni che non ha su questa strada di voragini in cui non sorprenderò nascosto nessun domani. Restiamo qui, ti prego, sul limite di questa fine, restiamo qui, ancora un poco.

Non portarmi ragioni per sfuggire a questo naufragio dell’anima. Sprofondo nella più compiuta insensatezza ma non è la salvezza che ti chiedo. Non ti domando che l’attesa del mio approdo all’agonia. Per questo, amore, chiedimi ancora, consumami ancora senza cedere all’inganno della reciprocità. Resta pure lì, sulla tua sponda, liberato da me e dalla mia fame di un posto che ci accolga finalmente insieme. Tienimi ancora,  lontano dalla tua scena se vuoi,  ma martire del tuo piacere assoluto fammi anche la prossima volta.

Non portarmi ragioni per sfuggire a questo letto di vergogna in cui, con tremendi colpi, si inchioda il mio amore alla tua stanchezza. Ho le cinque croci dei tuoi sensi ancora su di me. È un Golgota la mia carne su cui scende la pioggia di lacrime dalla tempesta del tuo strappo. È una morsa la tua assenza, si alimenta del mio sangue inaridito dalla tua presenza cieca al mio cuore. Baratto il mio futuro  malato della voglia di te con un presente che, nel momento in cui me lo offri, è già passato, sommerso, svanito. Non conosco ormai altra vita fuori da questo deserto in cui ci sei come arsura e sete, come sogno e miraggio, come eternità e morte.

Ti seguo, non salvarmi da questo inferno di speranza.

Ti volterai come Orfeo, lo so. Getterai il tuo sguardo indietro e legherai la mia sorte all’eterna distruzione, ma prima, in  questo tratto di Ade,  lascia ancora  che ricalchi i tuoi passi, che sprofondi nelle tue orme come se fosse amore questo perdersi sulla strada del tuo viaggio felice senza di me.

“Tutto ha un inizio e tutto ha una fine” mi hai scritto…

Tra questa fine e l’inizio stringimi a te, amore. Ci metto poco a morire.

E sarai libero.

Dunia

(Gabriella Grande© Riproduzione riservata)

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