#giornatainternazionalecontrolaviolenzasulledonne

Vi propongo una poesia in cui ho voluto focalizzarmi sul  punto di vista di chi fa violenza, mandando in frantumi la sua essenza di uomo. Resta solo il perduto. Il “sé” non esiste più.

Porti la mia voglia di te come una ladra sulle tue labbra.

Non accetto il compromesso della perdita

e violento la tua forma,

nei miei spazi grigi di materia offesa,

alla luce di un faro, inconsapevole

del male che sta per farti

la mia fame.

Voglio averti,

a costo di me

che lascio sulla tua pelle come un morto

a sudarti paura.

Ho vinto in premio il tuo calore urlante

mentre applaudivano i tuoi schiaffi.

Non m’importa se non vuoi,

mi basta che respiri

ancora un po’.

Gabriella Grande©, “A costo di me”  2016 Riproduzione riservata

emo
Illustrazione di Emo Risaliti, “Il lato oscuro”

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