HA UN’ORA E UN GIORNO

Un elaborato lo costruisci, lo sviluppi,  lo riprendi, lo “mastichi”, la poesia no.

Nasce dentro di te e sale fino allo stomaco quell’urgenza di fermarla, di imprimerla sul foglio. Non puoi ritardarne la fissazione. La poesia chiede di nascere in quel preciso momento, deve essere scritta in quel preciso momento. Ha un’ora e un giorno in cui viene alla luce e sei madre e padre  di quei versi che, appena trattenuti sul foglio, già non ti appartengono più…come un figlio.

Gabriella Grande©

ph-piergiorgio-branzi
Ph: Piergiorgio Branzi

 

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