FINO A PERDERSI

Come ci si salva da questo orrore? È tua la ragione da quella sera: amare senza innamorarsi, riempirsi senza occupare il vuoto che ci tiene alta la testa. Ci si tinge fino a perdersi nel fango e la traiettoria è sempre uguale. Scompariremo in un orgasmo colpevoli di essere scampati al suicidio perfetto dell’amore. Gabriella […]

Continua a leggere

Lo stupore è una sposa

Ammantati da una luce che si arrosa i muri delle case e gli occhi. È il regalo dopo la pioggia, come se dovesse piangere il cielo per partorire la sua luce più bella. Lo dicono tutti che dopo le lacrime arrivano i sorrisi se si sa aspettare, ma quando è questa luce a regalarsi non […]

Continua a leggere

UN GIORNO PER VOLTA

Reimparare a vivere, un giorno per volta, un poco per volta. Chiamare futuro la sera, l’ultima ora prima di addormentarti. Addestrata, la volontà resiste, minuti fragili costruiranno ore compatte. Non cercarti altrove, è qui che esisti. Gabriella Grande©, “Un giorno per volta”, Antologia poetica “sChiavi diVersi”, AE, 2014

Continua a leggere

#giornatainternazionalecontrolaviolenzasulledonne

Vi propongo una poesia in cui ho voluto focalizzarmi sul  punto di vista di chi fa violenza, mandando in frantumi la sua essenza di uomo. Resta solo il perduto. Il “sé” non esiste più. Porti la mia voglia di te come una ladra sulle tue labbra. Non accetto il compromesso della perdita e violento la […]

Continua a leggere

LI CHIAMANO RICORDI

Li chiamano ricordi questi fiotti ottusi di morte paziente, queste ringhiere con vista su un fosso di preghiere ubriaco di pioggia. Sono mercenari che ammutinano i giorni. Come rapide serpi nidificano tra i capelli increspati e stanchi e suggono parassiti lì dove il bulbo pulsa e si nutre. Solitudine è vinta? Gabriella Grande©,  2015 Riproduzione […]

Continua a leggere

SCELGO GIORNI NECESSARI

Scelgo giorni necessari. Vengo a prendermi. Non voglio più stordire l’attesa nelle tue flebo di approvazione e riconoscimento. La nostra distanza è lo spazio del mio incontro. Indosserò l’abito a quadri dei miei ricordi, scivolerà sui giorni a cui ho rinunciato. Ma le scarpe no, quelle le lascio a te per l’asfalto duro delle tue […]

Continua a leggere

Rivista “UT”, n°56, 2016, 10° anno

Chi sono io? Non riesco a vedermi senza di te. Non che tu mi vedessi bene, ma nella tua immagine deformata di me, così poco chiara, io potevo riconoscere i contorni non veramente miei. Per difetto della tua visione si acuiva la mia che ora, invece, si oscura come questa scatola. Ma è la mia […]

Continua a leggere

COME SANTI SENZA MEMORIA

Interroghiamo la vita cercando ragioni di sopravvivenza tra le archeologie dell’anima. Il frutto è maturo solo quando arriva la poesia a sciogliere le domande e il senso, per poi legarlo in un inferno in cui non si viene mai a capo del mondo, ma si gela, come santi senza memoria. Gabriella Grande©,  2016 Riproduzione riservata […]

Continua a leggere

SICURI MAI

Vicini, ma sicuri mai. Stranieri a queste braccia ci estingueremo oranti sonno e pace. Densa scorre la cattiva luce che affogherà occhi ormai lontani. Un brivido sotterrerà il cielo. Sulle spoglie del pensiero le polveri di un dolore, caricatura di una verità guardiana e fedele. Gabriella Grande©, 2015 Riproduzione riservata

Continua a leggere